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sabato 6 giugno 2015

Caravaggio, l'inquieto e rissoso pittore "made in Italy".

Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio (Milano 1571-Grosseto 1610).
Caravaggio.

Figlio di un architetto, dopo aver fatto l'apprendistato a Milano giunse a Roma verso il 1592 da dove però dovette fuggire in tutta fretta a causa di una rissa dove perse la vita un suo avversario.

Si spostò quindi a Napoli e poi a Malta, ma anche da qui dovette fuggire precipitosamente dopo un litigio: inseguito e braccato, aggredito e brutalmente ferito, morì a Porto Ercole (Grosseto) nel 1610, probabilmente di polmonite o dissenteria.

Formatosi secondo la cultura lombardo-veneta del tempo, espresse la complessità del proprio bagaglio culturale con le sue opere giovanili "naturali", che istituivano un nuovo rapporto di drammatica e potente immediatezza con la realtà (Concerto; Ragazzo morso da un ramarro; Ragazzo con canestro di frutta).
I soggetti, solo apparentemente non-religiosi, esprimono uno sconcertante erotismo contrapposto al sacro.

La Crocifissione di san Pietro (1600-01).
Olio su tela, Roma, Santa Maria del Popolo,
Cappella Cerasi.
Dimensioni cm 230x175.
Nelle opere più mature Caravaggio accentua con toni molto marcati la rappresentazione della realtà in scene spesso di vita semplice con l'impiego di forti contrasti con ombre e luci (Vocazione di San Matteo; Martirio di San Matteo).

Le composizioni più tarde assumono maggior rigore compositivo e una ancor più nuda semplificazione degli spazi, dove sono le luci e le profonde zone d'ombra che accentuano la rappresentazione drammatica a darsi come atroci tracce di un radicale rinnovo della pittura sacra (Crocifissione di San Pietro).

Un'Eccellenza Italiana, che attrasse con le sue sconvolgenti innovazioni un numero di artisti senza precedenti.

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