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| Caravaggio. |
Figlio di un architetto, dopo aver fatto l'apprendistato a Milano giunse a Roma verso il 1592 da dove però dovette fuggire in tutta fretta a causa di una rissa dove perse la vita un suo avversario.
Si spostò quindi a Napoli e poi a Malta, ma anche da qui dovette fuggire precipitosamente dopo un litigio: inseguito e braccato, aggredito e brutalmente ferito, morì a Porto Ercole (Grosseto) nel 1610, probabilmente di polmonite o dissenteria.
Formatosi secondo la cultura lombardo-veneta del tempo, espresse la complessità del proprio bagaglio culturale con le sue opere giovanili "naturali", che istituivano un nuovo rapporto di drammatica e potente immediatezza con la realtà (Concerto; Ragazzo morso da un ramarro; Ragazzo con canestro di frutta).
I soggetti, solo apparentemente non-religiosi, esprimono uno sconcertante erotismo contrapposto al sacro.
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| La Crocifissione di san Pietro (1600-01). Olio su tela, Roma, Santa Maria del Popolo, Cappella Cerasi. Dimensioni cm 230x175. |
Le composizioni più tarde assumono maggior rigore compositivo e una ancor più nuda semplificazione degli spazi, dove sono le luci e le profonde zone d'ombra che accentuano la rappresentazione drammatica a darsi come atroci tracce di un radicale rinnovo della pittura sacra (Crocifissione di San Pietro).
Un'Eccellenza Italiana, che attrasse con le sue sconvolgenti innovazioni un numero di artisti senza precedenti.


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