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sabato 9 maggio 2015

JFK: la fine del Sogno Americano

John Fitzgerard Kennedy
E' una ferita aperta. Che sanguina ancora. Al pensiero, è un ribollire di emozioni. Come se fosse accaduto ieri, come se JFK potesse essere ancora lì con le sue riflessioni sempre attuali e con quel suo vegliare sul mondo e volerlo bello per tutti.
La ferita è aperta per il senso della Storia violentata e sospesa, per le tante, troppe domande rimaste senza risposta, per l'impossibilità di spiegare e dare una logica.
Tre anni di presidenza che fecero letteralmente sognare il mondo. Tutto finì a Dallas il 22 Novembre 1963. Il libro di Storia assegna un unico esecutore e un unico responsabile, Lee Harvey Oswald. Ma da allora tutto il mondo si è interrogato su come sia stato possibile tutto questo e non sono mancate le inevitabili teorie complottistiche.
La prematura scomparsa di JFK ha lasciato un profondo senso di incompiutezza e ha impedito o quantomeno ostacolato una serena, completa e obiettiva analisi storiografica e politica di questo breve ma intenso mandato.
In "BlogCinema" (74serginocin.blogspot.com) proponiamo una recensione di "JFK - Un caso ancora aperto", il film di Oliver Stone che, al di là delle teorie complottistiche, lascia intuire la dimensione di ciò che il mondo perse quel maledetto giorno a Dallas.

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