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domenica 15 novembre 2015

Joseph Goebbels - Diari 1938

Joseph Goebbels durante un
discorso a Berlino nel 1932.
La prima raccolta dei Diari di Joseph Paul Goebbels (1897-1945), versione italiana edita dall'Associazione Culturale Thule Italia.

Documenti di grande valore storico e utilizzati dagli storici spesso come fonte primaria.

Goebbels, ministro della Propaganda del III Reich, colui che inventò le tecniche moderne di propaganda utilizzando appieno cinema, teatro, arti figurative e non ultimo l'apparecchio radiofonico che arrivava in tutte le case dei tedeschi.

Questa prima parte dei diari del 1938 descrive quindi le attività giornaliere frenetiche dello zelante Ministro, lavoratore instancabile e stretto collaboratore del Fuhrer.

Il 1938 è anno denso di avvenimenti e carico di tensioni. La questione della Renania, i Sudeti, l'Anschluss e in ultimo la Notte dei Cristalli: l'accanito diarista Goebbels, pur nella frettolosità dell'esposizione, descrive minuziosamente gli avvenimenti con cadenza quasi giornaliera.

Si percepisce sempre qualcosa nell'aria, sembrano le descrizioni delle attività di un Ministro non come semplici incombenze burocratiche ma con l'entusiasmo di chi sente la sua partecipazione in qualcosa di colossale, di millenario.

Numerosissimi sono i richiami pieni di entusiasmo e cameratismo a Mussolini e alla giovane Italia, sullo sfondo sempre la Germania e la ricerca da parte di Hitler di un'intesa con l'Inghilterra che si rivelerà sempre una chimera. Perché, anche se sembra impossibile, la parola "pace" era davvero argomento utilizzato nei vertici del potere della Germania Nazista. Anche nel 1938.

C'è anche un aspetto invisibile presente nei resoconti di Goebbels: i riferimenti alla sua vita privata. Per giorni, settimane, mesi, continua a ripetere: "Magda e i bambini stanno bene"....poche righe, commenti stringati che nascondevano i suoi tradimenti coniugali fissi e occasionali, fino a quando egli non perse veramente la testa per l'attrice cecoslovacca Lìda Baarova.
Scoperto il tradimento dalla moglie e venutolo a sapere Hitler, Goebbels cadde in disgrazia. Meditò di divorziare e andare in Giappone come ambasciatore della Germania, assieme alla sua amata. Arrivò ad un passo dal suicidio...così scriveva il 15 Ottobre 1938:

"[...] sono in preda alla disperazione. Sono sprofondato in una solitudine terribile e opprimente. Ma al momento è senz'altro la soluzione migliore e l'unica possibile. [...] Passo l'intero pomeriggio seduto a meditare. Tutti i miei pensieri, sentimenti e sensazioni convergono su un unico argomento. Ma finirà anche questa.
Faccio venire i bambini: Helga, Hilde e Helmut. Sono tutti così buoni e carini con me! Helga piange, e mi dice una quantità di dolci parole. E' una creatura tenerissima. Sono felice di avere qui questi piccoli cari. Non mi stanco di guardarli e di ascoltare il loro dolce chiaccherio. Purtroppo devono rientrare presto a casa.
Passo la serata in completa ed opprimente solitudine. Alle persone che mi vogliono bene non è consentito vedermi. E quelle cui è consentito non mi amano più.[...]".

Sono chiari i riferimenti a Lida Baarova e alla moglie Magda. Ma Hitler aveva bisogno di Goebbels e non poteva permettersi che egli divorziasse e si ritirasse. Per cui gli impose di troncare la sua relazione e di riprendere le sue attività con rinnovato vigore. Goebbels dovette cedere alla ragion di Stato. Così scriveva il 24 Ottobre 1938:

"[...] Vado direttamente su dal Fuhrer. Il Fuhrer arriva subito. Mi fornisce un quadro completo del mio caso. Insiste sul suo punto di vista, però è molto benevolo e umano. Gli espongo la mia opinione, difendo con fervore e coerenza la mia linea, finchè il Fuhrer non fa appello alla solidarietà, allo Stato e alla grande causa comune. A questo appello mi è impossibile resistere. [...]".

(fonte: J.P. Goebbels, Diari 1938 - I Monografici di Thule Italia)